Da dove iniziare con l’Automazione?

Poco tempo fa abbiamo letto un articolo di Marc Andre Tanguay, Head Automation Nerd di SolarWinds, un vero e proprio guru dell’automazione: AUTOMATION TOPIC OF THE WEEK: WHERE TO START WITH AUTOMATION?

La prima riflessione che si pone è la ragione per la quale gli MSP vogliono automatizzare il proprio lavoro. L’interessante risposta che si dà è che non c’è volontà di ridurre il personale ma ottimizzare le risorse e di conseguenza fare di più con il personale a disposizione.

Ma da dove cominciare?

Alcuni MSP si confrontano settimanalmente (o mensilmente) con i propri tecnici per vedere cosa vorrebbero automatizzare. Alcuni, esaminando i propri ticket troveranno problemi ricorrenti e cercheranno di capire cosa fare per ridurre i tempi di risoluzione. Altri avranno un dipendente dedicato alla costruzione delle proprie automazioni. Per arrivare al miglior risultato, nel nome dell’ottimizzazione, alcuni MSP arrivano a offrire incentivi finanziari ai propri dipendenti per costruire automazioni che renderanno il lavoro più efficiente.

Nell’articolo Tanguay si concentra sul caso dei ticket ricorrenti, che nella maggior parte delle occasioni possono essere automatizzati.

Il consiglio che dà è quello di esaminare le tipologie (e le derivazioni conseguenti) di un problema e di concentrarsi sulle aree più comuni del problema stesso. Questi possono provenire dal proprio RMM, da un cliente o da un tecnico che crea il ticket da solo.

Analizzando i dettagli del ticket si può capire se qualcosa può essere automatizzato o meno. Se si ritiene che sia possibile, si deve procedere. Una volta completato l’iter, si deve passare all’analisi successiva.

Ogni elemento che può essere automatizzato in futuro potrebbe risparmiare pochi minuti, oppure ore o giorni di lavoro. Sarà comunque necessario testarlo prima di distribuirlo su 100 o 10.000 device.

 

Un esempio:

Marc Andre Tanguay racconta di un MSP che ha dovuto risolvere un problema sui server di un produttore a causa di un conflitto del software con un applicativo dello stesso produttore. Con uno sforzo minimo, si è riusciti a scrivere la correzione suggerita dal produttore stesso e il problema è stato così risolto su centinaia di server in pochi minuti.

Per fare ciò è bastato creare un semplice servizio di monitoraggio per cercare il problema su tutti i loro server. Se si riscontra che il server presenta il problema, la correzione verrà automaticamente applicata a quel server. Ciò ha assicurato che tutti i nuovi server aggiunti alla rete sarebbero stati riparati in modo proattivo o se qualcuno avesse ricostruito un server o apportato una modifica che ha rimosso la correzione per qualsiasi motivo, la correzione si applicherebbe nuovamente, evitando futuri ticket su questo argomento. Questo non ha funzionato per il 100% dei server, ma ha funzionato per oltre il 90-95% di essi e ha ridotto drasticamente il lavoro manuale richiesto.

L’automazione è più semplice di quanto si pensi: una volta che si comincia ci si può rendere conto che ci sono molte risorse disponibili là fuori (se si sa dove cercare…).

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