Le economie leader globali come gli Stati Uniti, il Brasile e la Corea del Sud sono ad un passo decisivo: hanno rilasciato la banda a 6 GHz per utilizzare il Wi-Fi, per un totale di 1200 MHz, ossia più del doppio di quello Europeo.

In Europa in effetti non pare ancora esservi un sostegno decisivo a questo passo. Alcuni Stati membri dell’UE sono preoccupati per il funzionamento dei collegamenti radio esistenti (noti come “incumbent”), che hanno spostato dalla parte inferiore a quella superiore della banda 6 GHz. Alcuni di loro sono favorevoli all’apertura della fascia superiore, ma l’UE punta ad ottenere una soluzione unita e armonizzata: TUTTI INSIEME O NESSUNO. Com’è noto, però, per includere la banda superiore si possono utilizzare solo dispositivi con potenza di 200 milliwatt e, per questo, l’interferenza con le installazioni wireless sarebbe difficile da evitare.

Espansione con un

Se quanto descritto sopra dovesse accadere, cosa ne sarebbe dei nuovi dispositivi Wi-Fi 6E che arriveranno sul mercato solamente nei prossimi mesi? Sarebbero obsoleti in men che non si dica, o le loro prestazioni potrebbero venire estese per coprire la larghezza di banda con un semplice CLIC ? Beh, dipende dal produttore!

LANCOM SYSTEMS progetterà inizialmente i propri access point Wi-Fi 6E per il mercato europeo, così da operare solo nelle gamme di frequenza consentite, limitandone la prestazione a quanto ritenuto “legale” in tutta Europa. Se però, la banda superiore a 6 GHz dovesse essere rilasciata in futuro, allora basterà un semplice aggiornamento software per liberare il potenziale di banda a 6GHz. 

Resta da vedere se anche altri produttori offriranno questa opzione…

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