Smart Working – Fase 2: dall’emergenza alla continuità

Analizziamo la normativa in materia di protezione dei dati personali, cybersecurity e sicurezza delle informazioni

Il massivo ricorso alla modalità di lavoro agile per lo svolgimento della prestazione lavorativa, favorito anche dalle semplificazioni previste nella decretazione d’urgenza in vigore sino al prossimo 31 luglio, se da un lato ha esposto a rischi il patrimonio immateriale digitalizzato delle organizzazioni, dall’altro, adottate le opportune cautele, si è rivelato essere, non solo uno strumento efficace dei gestione della continuità operativa delle organizzazioni, ma anche un volano per l’ottimizzazione delle risorse e l’organizzazione del lavoro. L’intervento, intende esaminare i profili di maggiore criticità, dal punto di vista giuridico, relativi alla stabilizzazione, prevedibile, nel medio periodo, dei relativi rapporti.

Insieme all’Avvocato Giuseppe Serafini abbiamo esaminato la situazione in dettaglio, lasciando nella parte finale spazio alle domande.

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